Organizzazione di Volontariato

Categoria: Etiopia

Etiopia – La situazione è molto grave nel Paese

Il 16 febbraio si è tenuto un confronto informativo con il Presidente della Focsiv, Ivana Borsotto, sulla situazione nella zona del Tigray, in Etiopia, a cui hanno partecipato Eccomi e molte ONG che operano sul territorio.
Nella prima parte un giro di presentazione per conoscere la zona geografica su cui si opera e la tipologia di progetto.
Abbiamo appreso (operando noi nella zona del Dawro Conta, parte sud dell’Etiopia e molto lontani dalla zona del Tigray) una situazione di grave emergenza. Le notizie non trapelano, anche perché i canali di informazione sono bloccati. Ci raccontano di bombardamenti, gli ospedali sono al collasso e la gente è senza provviste alimentari.
È importante collaborare per cercare di far conoscere la situazione attuale.
Focsiv si attiverà per dare visibilità alle testimonianze locali che saranno segnalate dalle associazioni.
Ci si chiede davanti ad uno scenario di tale gravità come possiamo e in che modo dare il nostro aiuto e se aperti ad una collaborazione insieme.

Fortunatamente i nostri progetti proseguono, tra tutti:
Pozzo per distribuzione dell’acqua

Scuola materna

Centro scout con attività di aggregazione, formazione, sartoria, supporto all’avvio di attività economiche

Situazione Covid19 – Etiopia

Introduzione rubrica

Il Covid-19, virus che ha creato la pandemia globale che stiamo vivendo, non ha escluso nessuno, tantomeno le popolazioni africane che non hanno la possibilità di mezzi sanitari per contrastare questo nemico invisibile.

Con questa rubrica vogliamo farvi conoscere la situazione dei nostri progetti al tempo del Coronavirus. Fermo restando che, come di consueto, i dati ufficiali emanati dai vari Paesi sono sempre da prendere con le pinze perché difficilmente sono lo specchio della verità.

Il nostro intento è e sarà quello di portarvi, anche, le notizie pervenute dai nostri referenti locali, che stanno vivendo in prima persona questo dramma globale.

Perché quello che succede nei villaggi è completamente diverso da quello che avviene nelle grandi città …

Etiopia

In Etiopia gli infettati sono ufficialmente poco più di un centinaio, con incrementi giornalieri di qualche unità, concentrati principalmente in Addis Ababa, ma con qualche caso esterno.
Il governo mantiene chiuse le scuole e limita tutte le occasioni di ritrovo come incontri e cerimonie religiose.
In tutto il paese il governo si sta preparando aumentando i posti a disposizione per visite e ricoveri.
Anche a Gassa sono state richieste in prestito strutture a privati da adibire ad ambulatorio o dormitorio per medici o persone in quarantena, anche se il contagio non è ancora arrivato.
Anche le strutture del nostro campo, in particolare le aule dell’asilo, sono state messe a disposizione per questo scopo. Abbiamo dato indicazioni al personale a riguardo dell’uso delle strutture del campo, in modo da creare zone e aree di passaggio divise per i possibili infetti ed il personale del campo.
Alcuni membri del gruppo scout di Gassa stanno aiutando la croce rossa locale a fare divulgazione presso la popolazione dei corretti comportamenti da tenere durante l’emergenza.

Etiopia – Ecco come è andato l’ultimo viaggio

Diario di viaggio del campo di gennaio 2019 a Gassa Chare in Etiopia

Arrivati al villaggio il 14 gennaio ci siamo messi subito ad ispezionare il campo con il responsabile del nostro centro scout Mathewos. Il nostro compito primario era quello di fare insieme a qualche amico etiope manutenzione, controllo generale e ripristino degli impianti e dei giochi.
Nel frattempo abbiamo organizzato il lavoro in sartoria per le divise dell’anno nuovo dei nostri bambini del Fidel che per settembre 2019 ( in Etiopia parte in settembre il nuovo anno) se ne contano 105 iscritti. Il lavoro è affidato a Messelech, una ragazza che dall’età di 12
anni ha voluto imparare questo lavoro.
Attualmente  è iscritta ad un corso professionale della durata di 3 anni in un villaggio vicino Gassa, impegnandosi a rientrare al campo nel weekend, per portare avanti il discorso delle nuove uniformi. Infine, proprio a lei è stato affidato il compito di insegnare alle più piccole ( al momento 3 ragazzine) le prime fasi del cucito.
Parlando invece dell’inceneritore, posto in una zona lontana dalla presenza dei bambini e dagli adulti, per ora ha limitato di gran lunga le molteplici buche per sotterrare i vari rifiuti. La strada è ancora lunga ma un passo importante è stato fatto e i ragazzi del centro si impegnano in questa attività
L’orto, purtroppo, si ritrova ad ospitare nuovi ospiti: le scimmie! Rendono difficoltoso la semina e il raccolto. Per questo motivo abbiamo cercato di coltivare piccoli orticelli vicino la cucina, sperando di avere un maggiore controllo della zona coltivata.
Stiamo valutando di costruire una serra chiusa e coperta.

Progetto scuola

È stata fatta una visita in ogni aula, innanzitutto per conoscere i nuovi e salutare i bambini facendoci conoscere dai più piccoli e ricordando ai grandi lo scopo del progetto Harambee-Eccomi Onlus.
Abbiamo notato, che a differenza dell’anno scorso, i bambini sono più ordinati.
Il pranzo è ben distribuito e viene seguito il menù settimanale deciso dai genitori.
Martedì 22 gennaio, insieme ai ragazzi e le ragazze del campo, si è organizzata una corsa con i bambini dell’asilo. Ad attenderli un ottimo ristoro di biscotti e cioccolata. Poi è stata la volta dei grandi. 5 giri intorno al campo, chi di corsa e chi camminando, tutti insieme.
Un bel segno di affetto.
L’ultima sera è stata organizzata una cena al campo con cibo etiope e italiano che hanno riempito la tavola e le pance. Infine abbiamo ballato tutti intorno al fuoco per un arrivederci all’anno prossimo.

Etiopia – Diario di Viaggio 2018

Un viaggio durato due settimane, riesce a dare nuova linfa ad uno dei progetti più rappresentativi della nostra Onlus

Partiti il 5 agosto dall’aeroporto di Malpensa, il gruppo di volontari del progetto “Harambee Etiopia” è stato capace di cominciare un lavoro di ripresa e sviluppo territoriale nei pressi del villaggio Gassa Chare.

Appena arrivati in terra etiope, lo scopo del gruppo è stato quello di incontrare i rappresentanti dell’ESA (nostro corrispondente in Etiopia) per presentare il lavoro che si sarebbe svolto durante le due settimane di permanenza nel villaggio. Un lavoro che ha avuto lo scopo di trattare argomenti relativi alla salute e alll’ambiente e ai rischi del fuoco e della corrente elettrica.

Nei primi giorni di campo è stato installato il generatore elettrico in modo da dare nuova energia all’impianto già presente in loco.
Dopodiché è iniziato il campo con scout provenienti da vari villaggi della zona – erano più di 30 persone – con lo scopo di far conoscere gli argomenti sopra citati e costruire un’area per la raccolta di rifiuti organici ed un’area di stoccaggio dei rifiuti da bruciare.
Due attività che possono migliorare la condizione igenico-sanitaria della zona.

Finito il campo, il gruppo di volontari si è spostato in un’altra zona dell’Etiopia per conoscere il progetto “Food for Life”, un’attività che ha permesso di far conoscere a 41 donne la cultura dell’orto permettendo ad altrettante famiglie di potersi autosostenere grazie all’orticoltura.
E’ stata una giornata che ha permesso di avere tanti spunti di riflessione per il futuro del progetto Etiopia.

Dopo un ultimo incontro tra il gruppo di volontari e i referenti, per comprendere ancora una volta quale può essere la strada da percorrere per il futuro, i nostri amici sono ripartiti per l’Italia portandosi nel cuore la volontà e la consapevolezza di poter dare nuova linfa al territorio etiope.

Protocollo di intesa con gli Scout etiopi

intesa scout etiopiaDall’Etiopia il Presidente Ciro Cirillo e l’equipe del progetto ci mandano questa importante comunicazione:

Il 18 Febbraio ad Addis Abeba, è stato firmato il protocollo di intesa tra Eccomi Onlus ed Ethiopian Scout Association per rinnovare l’impegno che fonda Progetto HARAMBEE ETHIOPIA con il sostegno dei settori internazionali di AGESCI e MASCI.

Un ottimo risultato che segue un grande lavoro di squadra!!

Con questa intesa si confermano i valori fondanti del progetto, le  finalità, e le modalità dell’intervento e si mettono le basi per sviluppare nuove iniziative. Da questo passaggio esce rafforzato il rapporto di collaborazione con il settore internazionale di Agesci.

Progetto Etiopia: Rando della merla

IMG_5718Nerviano (MI), il paese delle randonnee, propone ogni anno sia una affascinate pedalata invernale  che una suggestiva camminata invernale per ricordare i giorni più freddi dell’anno i “ giorni della merla” . La pedalata segna anche l’inizio del nuovo anno cicloturistico ricordando NINI primo campione Italiano randonneur, uno dei primi ciclisti a far parte del movimento randonneur alla fine del secolo.

Il rando “della merla” é una pedalata invernale attraverso la riscoperta di tradizioni invernali sulle stradine della valle Olona e costeggiando le sponde del lago di Varese, mentre la camminata invernale, non competitiva, va anch’essa alla riscoperta di tradizioni invernali sulle stradine dei boschi del Parco del Roccolo e costeggiando le sponde del laghetto di Cantone.

La “randonnée della Merla” si conferma ogni anno un appuntamento irrinunciabile,IMG_5731 splendidamente organizzato e divertente tale da rimanere impresso nella mente dei partecipanti che rimangono folgorati dal fascino degli eventi che si susseguono.

Al termine della pedalata, a tutti i ciclisti omologati, é offerto un piatto che ricorda la tradizione invernale lombarda: Polenta e Bruscitt.

Partecipando a questa bella iniziativa si fa anche del bene perché il ricavato della manifestazione viene completamente devoluto in beneficenza.

Quest’anno la manifestazione ha avuto luogo il 31 gennaio 2016 con la partecipazione di 1000 ciclisti  e 400 podisti. L’organizzazione ha dato un contributo alla nostra associazione di € 4000 per il progetto Harambee  Etiopia che sarà utilizzato per l’installazione di un tank per la raccolta dell’acqua piovana e per altre iniziative a sostegno dell’agricoltura del villaggio di Gassa Chare.

Progetto Etiopia: marcia campestre

Vi aspettiamo numerosi, soprattutto coloro che vivono nella provincia di Milano, alla marcia campestre di domenica 21 giugno 2015.

Sicuramente sarà una giornata spensierata, serena allegra e rilassante e permetterà ad ognuno dei partecipanti di contribuire a migliorare le condizioni di vita degli abitanti di Gassa Chare in Etiopia.

in locandina tutte le informazioni al riguardo.

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