Il Progetto ECCOMI Onlus per lo

 “Sviluppo di Cooperative Agricole di donne dei villaggi rurali del Burundi”.

 

Le  donne dei villaggi rurali del Burundi non hanno diritti, non studiano, non partecipano all’asse ereditario, non hanno un ruolo nel villaggio ma accudiscono i numerosi figli, curano la casa, lavorano nei campi, procurano il cibo, e portano a casa acqua e legna.

Per questo nel 2014 abbiamo avviato un progetto per dar loro un futuro migliore e duraturo ed abbiamo formato in 8 villagi gruppi di donne che, incontrandosi regolarmente, dovevano imparare, piano piano, a lavorare insieme.

Queste donne per tre anni si sono impegnate per ritagliarsi uno spazio e partecipare alla mezza giornata di incontro settimanale, anche se impiegavano due ore per spostarsi dalla loro capanna al luogo in cui  si svolgevano gli incontri.

In questi tre anni hanno acquisito gli elementi per leggere, scrivere, fare i conti, hanno ricevuto nozioni su igiene e alimentazione, hanno avuto incontri sulla pace e su come affrontare i conflitti nella comunità, hanno incontrato agronomi e allevatori di piccoli animali, hanno inoltre ricevuto materiale igenico, strumenti di lavoro, concime e semenze e una coppia di conigli. Ma cosa  fondamentale  hanno sperimentato i vantaggi dello stare insieme e della collaborazione.

Due anni dopo la fine del progetto, nel 2019, siamo potuti  tornare in Burundi, ed abbiamo voluto incontrare quelle donne che ci hanno raccontato che in quel periodo le cooperative si erano rafforzate e sviluppate.

Qualche cooperativa aveva un conto in banca, altre  affittavano terreni per coltivarli, altre ancora acquistava il caffe sulle piante per portarlo a maturazione e poi venderlo .

Le donne sono adesso diventate figure di tutto rispetto e hanno un ruolo di riferimento all’interno dei loro villaggi, ruolo che prima non era nemmeno pensabile: con fierezza, hanno sottolineato che non sono più picchiate dai mariti perché le altre donne della cooperativa intervengono picchiando sulle pentole.

Negli incontri, oltre a raccontarci la loro esperienza,  ci hanno chiesto una unica cosa:

fare nuove cooperative  per le donne dei villaggi che non avevano avuto la loro fortuna.

Per noi è stata la grande conferma che piccoli interventi, molto mirati sul territorio, possono portare anche a grandi cambiamenti; per questo non potevamo restare insensibili alla loro richiesta e, forse con un pizzico di incoscienza, abbiamo varato di nuovo il “Progetto per lo sviluppo di Cooperative Agricole di donne dei villaggi rurali del Burundi”.