Presentazione della Scuola Primaria Badiese

La Scuola Primaria Badiese ha una lunga storia, così come tutte le altre scuole dei tempi dei Missionari di Scheut (Congregazione del Cuore Immacolato di Maria). Iniziata in forma di classi, disseminate attraverso i villaggi e/o i centri pastorali, la Scuola Primaria Badiese (cioè I Fortunati in italiano) fu avviata nell’anno 1957, inizialmente con due classi a Mumbu (1° e 2° anno) e una classe a Kasakula (1° anno), tutte dipendenti dal Direttore incaricato delle scuole della Parrocchia di Santa Teresa di Kalonda (a 28 km di distanza).

Nel 1965, allo scopo di avvicinare le classi che egli  dirigeva e che erano disseminata attraverso i villaggi e i centri pastorali, le classi di Mumbu sono state trasferite e raggruppate a Kasakula. Ma l’Animatore del Centro Pastorale di allora, la cui sede era a Kasakula, propose ai missionari di Scheut di collocare le classi a Lubishi, a cavallo tra Mumbu e Kasakula, in modo da facilitare l’accesso alla scuola e garantire le stesse possibilità a tutti i bambini dei villaggi circostanti.  Cosa che fu fatta e le tre classi furono trasferite a Lubishi come succursale non più di Kalonda, ma della Scuola Primaria Tuibalonde di Shiba-Mpenge (a 8 km di sentieri con le scorciatoie) diventando nel corso del tempo una scuola innovativa.

Nel 1973, la Scuola Primaria Badiese diventò una scuola del tutto autonoma con il suo primo direttore d’istituto con i suoi primi alunni a raggiungere il diploma d’istruzione primaria. Fu una grande festa per tutti i villaggi dai quali i bambini provenivano, e che lì avevano ricevuto istruzione e formazione. In quell’anno io ero in Terza Elementare.

La scuola di Lubishi è andata sempre più consolidandosi fino al 1997, a dispetto della struttura dell’edificio, costruito in mattoni crudi e paglia. Avendo intenzione di creare un centro comunale di sviluppo, i due villaggi che avevano bambini iscritti alla Scuola Primaria Badiese, Kasakula e Lubishi, si misero d’accordo per raggrupparsi e quindi spostare la scuola in un nuovo centro. Questo non solo diede luogo ad un rafforzamento della comunità cristiana, che divenne più grande e compatta, ma anche ad un aumento del numero degli alunni. Tale accorpamento ebbe un’altra conseguenza positiva sull’istruzione dei giovani, cioè la creazione della Scuola Secondaria Akanya. Sebbene ancora attualmente costruita con mattoni crudi e tetto in paglia, la Scuola Primaria Badiese conta in questo anno scolastico 310 alunni, 100 femmine e 210 maschi. La proiezione per l’anno scolastico 2021/22 che inizierà il 4 ottobre 2021, prevede un organico di 350 alunni, 120 femmine e 230 maschi.

Motivazione del progetto

Il Centro Lulu è situato a 115 km da Kabinda, 80 km da Kamede ed a 14 km da Ngyevu-Lulu. Appartiene alla parrocchia di San Giovanni Bosco di Ngyevu-Lulu. Citiamo questi quattro centri in rapporto alla loro importanza, visibile nell’ambito dell’istruzione grazie alla costruzione di grandi e valide scuole, ben più vecchie della Scuola Primaria Badiese.

Per quel che riguarda la Scuola Primaria Badiese, una scuola mista come già menzionato, è riconosciuta per l’efficacia della formazione, ma messa anche alla prova dalle condizioni di precarietà dei suoi edifici, e dalla mancanza di sicurezza sia per gli alunni che per gli insegnanti. 

Nel 1974, poco prima delle vacanze di Pasqua, una pioggia torrenziale ha divelto la tettoia di un edificio di due classi proprio mentre i bambini si preparavano ad uscire. Sono stato diretto testimone di questo incidente, in quanto alunno della scuola. Un bambino vi perse la vita, colpito da un mattone che lo raggiunse in testa. Un simile incidente si ripeté nuovamente nel 1996 e nel 1998, con qualche alunno ferito e un insegnante fratturato.

Da allora la pioggia è diventata motivo di congedo o di interruzione immediata delle lezioni per mettere al sicuro la vita dei bambini. Ciò non permette di proseguire e di rispettare il calendario scolastico come fissato dal Ministero per l’Istruzione Primaria, Secondaria e Tecnica (EPST), pregiudicando la formazione dei bambini che terminano gli anni scolastici con una carenza nel programma di alcune materie, rendendoli meno competitivi quando vengono inviati in scuole di centri più grandi.

Coloro che non sono in grado di proseguire i propri studi in centri più grandi, sono quindi condannati ad accumulare le loro lacune anno dopo anno. E alla fine le conseguenze sono ancor più incresciose: non sono né competitivi né competenti per un futuro lavoro. Sono resi quindi quasi inabili, perché non hanno avuto le stesse possibilità degli altri bambini di poter studiare bene o recuperare il ritardo come sarebbe invece accaduto frequentando scuole con strutture adeguate.  Sono vittime innocenti, senza voce per reclamare né per rivendicare eque possibilità di accesso alla formazione e ad una istruzione di qualità.

Un altro elemento molto importante da sottolineare, è che essendo gli edifici in mattoni crudi e paglia, è necessario ristrutturare la copertura di almeno un edificio a due classi, ad anni alterni. E’ sufficiente che i piromani appicchino il fuoco alla paglia che serve per fare  le coperture, perché in settembre i bambini si ritrovino in edifici con una copertura danneggiata o insufficiente e che non protegge dalle intemperie

Inoltre, ciò che  garantisce resistenza alle ampie coperture degli edifici scolastici, sono i travi. Per via della deforestazione, che viene operata per fare spazio alle colture del mais e del riso, queste travi giganti stanno scomparendo, e si incomincia ad utilizzare qualsiasi tipo di trave. In conseguenza di questo le coperture sono diventate sempre più fragili, scoperchiandosi anche con il minimo vento.

 Questo progetto vuole dunque essere « la voce dei senza voce » per lanciare un appello a favore di quei bambini e di quei giovani dei villaggi che non hanno una scuola e che sono in procinto di associarsi al fine di offrire loro opportunità, equità e nuove possibilità, rivendicazioni ed l’ambizione di poter assaporare il valore della formazione e della ricerca. La costruzione di questa scuola e di altre simili, sarà in grado di attrarre numerose famiglie al Centro Lulu, costituendo quindi un ulteriore fattore di sviluppo del centro e di incremento del tasso di scolarizzazione.

 

Obiettivo globale

Dotare la Scuola Primaria Badiese di infrastrutture moderne per migliorare la qualità del insegnamento e grantire la sicurezza si del personale docente che degli alunni.

Obiettivo specifico

  • Miglioramento delle condizioni di apprendimento dei bambini;
  • Un equo accesso per tutti i bambini ad un insegnamento di qualità;
  • La sicurezza dei bambini e dei loro insegnanti nei confronti delle intemperie;
  • La capitalizzazione del tempo rispetto al calendario scolastico.

Risultati attesi

La realizzazione del progetto condurrà ai seguenti risultati:

  • Alunni con un buon livello di formazione, competenti e competitivi;
  • Un contesto di insegnamento migliore e risanato;
  • Gli allievi incoraggiati e attratti da un ambiente educativo moderno;
  • Afflusso degli allievi dai villaggi circostanti;
  • La trasformazione del contesto;
  • La garanzia del insegnamento della religione a un gran numero di allievi favorendo così la trasmissione dei valori cristiani e morali.

Beneficiari

I beneficiari principali di questo progetto, ad ogni livello, sono i bambini : maschi e femmine, senza alcuna distinzione, questi dimenticati, che in nome di tutti i villaggi potranno ricevere un’istruzione di qualità in una scuola ammodernata, all’interno della quale la loro vita non sarà più esposta ai capricci della natura. Tale sicurezza migliorerà i loro programmi di formazione grazie ad un rigoroso rispetto della programmazione scolastica.

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