Eccomi

Associazione di Volontariato Onlus

Anche il Piemonte “Ha riso per una cosa seria”

Anche il Masci Piemonte ha collaborato per la campagna “Abbiamo Riso per una cosa Seria”.

Durante l’Assemblea Regionale c’è stata l’occasione per poter portare avanti questa importante iniziativa.

Si è deciso di “sfruttare” l’Assemblea per poter seguire a pieno tutte le direttive anti-Covid19, perché si è potuta così gestire la vendita del riso rispettando distanze ed evitando assembramenti.

I risultati sono stati più che positivi perché si è riuscito a vendere tutto il collo in dotazione.

Un gran bel risultato per questa importante campagna.

Sviluppo di Cooperative Agricole di donne dei villaggi rurali del Burundi

Il Progetto ECCOMI Onlus per lo

 “Sviluppo di Cooperative Agricole di donne dei villaggi rurali del Burundi”.

 

Le  donne dei villaggi rurali del Burundi non hanno diritti, non studiano, non partecipano all’asse ereditario, non hanno un ruolo nel villaggio ma accudiscono i numerosi figli, curano la casa, lavorano nei campi, procurano il cibo, e portano a casa acqua e legna.

Per questo nel 2014 abbiamo avviato un progetto per dar loro un futuro migliore e duraturo ed abbiamo formato in 8 villagi gruppi di donne che, incontrandosi regolarmente, dovevano imparare, piano piano, a lavorare insieme.

Queste donne per tre anni si sono impegnate per ritagliarsi uno spazio e partecipare alla mezza giornata di incontro settimanale, anche se impiegavano due ore per spostarsi dalla loro capanna al luogo in cui  si svolgevano gli incontri.

In questi tre anni hanno acquisito gli elementi per leggere, scrivere, fare i conti, hanno ricevuto nozioni su igiene e alimentazione, hanno avuto incontri sulla pace e su come affrontare i conflitti nella comunità, hanno incontrato agronomi e allevatori di piccoli animali, hanno inoltre ricevuto materiale igenico, strumenti di lavoro, concime e semenze e una coppia di conigli. Ma cosa  fondamentale  hanno sperimentato i vantaggi dello stare insieme e della collaborazione.

Due anni dopo la fine del progetto, nel 2019, siamo potuti  tornare in Burundi, ed abbiamo voluto incontrare quelle donne che ci hanno raccontato che in quel periodo le cooperative si erano rafforzate e sviluppate.

Qualche cooperativa aveva un conto in banca, altre  affittavano terreni per coltivarli, altre ancora acquistava il caffe sulle piante per portarlo a maturazione e poi venderlo .

Le donne sono adesso diventate figure di tutto rispetto e hanno un ruolo di riferimento all’interno dei loro villaggi, ruolo che prima non era nemmeno pensabile: con fierezza, hanno sottolineato che non sono più picchiate dai mariti perché le altre donne della cooperativa intervengono picchiando sulle pentole.

Negli incontri, oltre a raccontarci la loro esperienza,  ci hanno chiesto una unica cosa:

fare nuove cooperative  per le donne dei villaggi che non avevano avuto la loro fortuna.

Per noi è stata la grande conferma che piccoli interventi, molto mirati sul territorio, possono portare anche a grandi cambiamenti; per questo non potevamo restare insensibili alla loro richiesta e, forse con un pizzico di incoscienza, abbiamo varato di nuovo il “Progetto per lo sviluppo di Cooperative Agricole di donne dei villaggi rurali del Burundi”.

Casa di Benedetta

Casa di Benedetta a Reggio Calabria

Il  24 luglio è finalmente successa a Reggio Calabria la cosa straordinaria e tanto attesa dopo tanto impegno e tanto lavoro: l’inaugurazione di Casa di Benedetta per  Minori in difficoltà

Ciro Cirillo, presidente dell’Associazione Eccomi, e Cristina Maccone sono stati invitati ed hanno partecipato insieme a tutte le istituzioni ed organizzazioni che hanno promosso e sostenuto il progetto.

La cerimonia, molto semplice,  ha visto la presenza  del sindaco e del  Vescovo Morosini che ha benedetto la struttura  e di molte persone coinvolte nel progetto

La casa sarà gestita dalla Associazione Abakhi, associazione di giovani reggini che vogliono essere costruttori in cammino, costruttori di pace, e che si sono molto impegnati nella ristrutturazione dell’edificio.

Questo progetto è stato in parte finanziato per volere e in ricordo di Riccardo Della Rocca.

Eccomi ringrazia tutti gli amici che hanno reso possibile questo traguardo.

Abbiamo Riso per una cosa seria

ECCOMI onlus ricomincia con il grosso evento: ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA che vedrà la partecipazione di molte Organizzazioni di Volontariato nelle piazze e nei mercati d’Italia.
Per quanto riguarda ECCOMI onlus saremo presenti in tre mercati della zona Nomentana: Mercato Trieste, Mercato Nomentano e MERCATO CASAL DE’ PAZZI SABATO 26 SETTEMBRE.
Proporremo la vendita solidale di pacchi di riso da 1 kg 100 % Italiano, fornito da piccoli produttori che aderiscono alla Coldiretti, al prezzo di € 5 al chilo.
Il ricavato andrà ai produttori e al progetto per il sostegno delle cooperative rurali femminili in Burundi
Vedete il piccolo filmato dove una volontaria di Eccomi racconta perché è nato questo progetto per le donne del Burundi.
Vi aspetto numerosi

Situazione Covid19 – Burkina

Introduzione rubrica

Il Covid-19, virus che ha creato la pandemia globale che stiamo vivendo, non ha escluso nessuno, tantomeno le popolazioni africane che non hanno la possibilità di mezzi sanitari per contrastare questo nemico invisibile.

Con questa rubrica vogliamo farvi conoscere la situazione dei nostri progetti al tempo del Coronavirus (vedi Togo ed Etiopia). Fermo restando che, come di consueto, i dati ufficiali emanati dai vari Paesi sono sempre da prendere con le pinze perché difficilmente sono lo specchio della verità.

Il nostro intento è e sarà quello di portarvi, anche, le notizie pervenute dai nostri referenti locali, che stanno vivendo in prima persona questo dramma globale.

Perché quello che succede nei villaggi è completamente diverso da quello che avviene nelle grandi città …

Burkina

In Burkina, purtroppo, vi sono molti ammalati che non hanno la possibilità di essere curati.
Queste le parole dal nostro partner capo Scout: “Il Paese è in contenimento e Ouagadougou e Bobo Dioulasso sono le due città in quarantena. Ma la speranza e tanta. Gli scout si organizzano sul campo con attività di sensibilizzazione.”

Nei villaggi, fortunatamente, hanno cercato di contrastare la pandemia con semplici pratiche di igiene come il lavarsi le mani, portando semplici cisterne d’acqua che, con il sapone, permettono di contrastare un po’ il trasporto del virus.
Inoltre, sono stati consegnati anche semplici dispositivi di protezioni per gli operatori sanitari.

Confidiamo che anche queste semplici pratiche possano aiutare le popolazioni locali.

Situazione Covid19 – Etiopia

Introduzione rubrica

Il Covid-19, virus che ha creato la pandemia globale che stiamo vivendo, non ha escluso nessuno, tantomeno le popolazioni africane che non hanno la possibilità di mezzi sanitari per contrastare questo nemico invisibile.

Con questa rubrica vogliamo farvi conoscere la situazione dei nostri progetti al tempo del Coronavirus. Fermo restando che, come di consueto, i dati ufficiali emanati dai vari Paesi sono sempre da prendere con le pinze perché difficilmente sono lo specchio della verità.

Il nostro intento è e sarà quello di portarvi, anche, le notizie pervenute dai nostri referenti locali, che stanno vivendo in prima persona questo dramma globale.

Perché quello che succede nei villaggi è completamente diverso da quello che avviene nelle grandi città …

Etiopia

In Etiopia gli infettati sono ufficialmente poco più di un centinaio, con incrementi giornalieri di qualche unità, concentrati principalmente in Addis Ababa, ma con qualche caso esterno.
Il governo mantiene chiuse le scuole e limita tutte le occasioni di ritrovo come incontri e cerimonie religiose.
In tutto il paese il governo si sta preparando aumentando i posti a disposizione per visite e ricoveri.
Anche a Gassa sono state richieste in prestito strutture a privati da adibire ad ambulatorio o dormitorio per medici o persone in quarantena, anche se il contagio non è ancora arrivato.
Anche le strutture del nostro campo, in particolare le aule dell’asilo, sono state messe a disposizione per questo scopo. Abbiamo dato indicazioni al personale a riguardo dell’uso delle strutture del campo, in modo da creare zone e aree di passaggio divise per i possibili infetti ed il personale del campo.
Alcuni membri del gruppo scout di Gassa stanno aiutando la croce rossa locale a fare divulgazione presso la popolazione dei corretti comportamenti da tenere durante l’emergenza.

Situazione Covid19 – Togo

Introduzione rubrica

Il Covid-19, virus che ha creato la pandemia globale che stiamo vivendo, non ha escluso nessuno, tantomeno le popolazioni africane che non hanno la possibilità di mezzi sanitari per contrastare questo nemico invisibile.

Con questa rubrica, che parte da oggi e proseguirà nelle prossime settimane, vogliamo farvi conoscere la situazione dei nostri progetti al tempo del Coronavirus. Fermo restando che, come di consueto, i dati ufficiali emanati dai vari Paesi sono sempre da prendere con le pinze perché difficilmente sono lo specchio della verità.

Il nostro intento è e sarà quello di portarvi, anche, le notizie pervenute dai nostri referenti locali, che stanno vivendo in prima persona questo dramma globale.

Perché quello che succede nei villaggi è completamente diverso da quello che avviene nelle grandi città …

Togo

Il Togo è il Paese dove abbiamo in corso due tipologie di progetti, cioè quelli in campo sanitario e quelli in campo educativo/culturale.

Il nostro referente locale, quando ci ha fatto gli auguri di Pasqua, ci ha anche fatto il punto sulla situazione del suo Paese: “Nel corso delle settimane la situazione sanitaria si è aggravata anche in Togo: il Ministero, lo scorso 20 marzo, ha predisposto la chiusura delle scuole. Alla fine del mese di marzo erano già stati registrati più di 400 casi e il governo ha poi deciso di intervenire con misure più restrittive per far fronte alla pandemia. Come nel resto del mondo, anche in Togo è stato comunicato alle persone di lavarsi regolarmente le mani, di mantenere la distanza di sicurezza e di indossare una mascherina in caso di presenza di sintomi, ma sappiamo bene che nella maggior parte dei casi sono misure impossibili da rispettare in luoghi dove non si ha acqua a sufficienza, dove l’unica fonte è un pozzo comune. La povertà è un fattore di rischio e, oltre a implicare la mancanza di informazione nei villaggi più remoti, è sinonimo di malnutrizione, malaria e della più totale mancanza d’igiene. Dalle comunicazioni ministeriali apprendiamo che alle persone è stato vietato entrare e uscire dalle città e viene loro suggerito di evitare le messe, ma c’è molta trasgressione e, nelle principali città, i bar e le spiagge sono ancora affollati. Come ci confermano i nostri contatti locali, nei villaggi la situazione è più tranquilla, forse perché lì i controlli sono pressoché nulli.”

Queste sue parole ci fanno capire come la situazione dei villaggi sia pressoché non gestita, perché se non vi sono controlli chissà quanta gente potrebbe essersi ammalata o peggio.

Quello che ringraziamo è di aver, già nel 2018,  portato nei villaggi dove operiamo il progetto igiene per il lavaggio delle mani. Questo ci ha permesso di essere pronti a continuare le semplici pratiche di igiene richieste per contrastare un po’ la trasmissione del virus. Ci auguriamo quindi che già questa piccola realtà porti dei buoni risultati nei villaggi dove operiamo.

Casa di Benedetta – Abbiamo bisogno di voi

Carissimi amici,
la Casa di Benedetta per minori stranieri non accompagnati e per minori in difficoltà a Reggio Calabria  non è ancora pronta. Abbiamo già contribuito nel passato con l’acquisto di materiali vari per la cucina. Ora mancano le 19 porte e la messa a norma dell’impianto elettrico. I nostri amici di Reggio Calabria chiedono a Eccomi di contribuire all’acquisto e al montaggio delle 19 porte il cui preventivo ammonta a 3.472 € + 10% di IVA  (in allegato)
Desidero esprimere tutta la  mia gratitudine agli amici che da tempo, in ricordo di Riccardo, sostengono  i progetti a Reggio Calabria che Eccomi continua a seguire.
Con amicizia
Cristina Della Rocca
Sosteniamo questo progetto tramite:
  • conto corrente postale:  n° 78044310
  • bonifico bancario al seguente IBAN:
    IT11N0501803200000011186012 (presso Banca Popolare Etica – Agenzia di Roma Via Parigi, 17 – 00185 Roma)

 

scrivendo nella causale il nome del progetto ‘Stare ai margini’ e la vostra mail. Ai sensi dell’Art. 14 c 1-6 D.L. 35/2005 convertito in legge 14/5/2005 n.80,.le donazioni sono deducibili dal reddito complessivo nei limiti stabiliti dalla legge.

« Articoli meno recenti

© 2020 Eccomi

Tema di Anders NorenSu ↑