Lunga – paludi del lago Bangweulu – Diocesi di Mansa

Grazie a Mario Bertagnolo, è potuto partire nel 2020, un progettino per aiutare due cooperative di donne della Parrocchia di Lunga nella Diocesi di Mansa. Queste donne vivono su un arcipelago di isolotti che affiorano nella palude nella parte sud di bassi fondali del lago Bangweulu. Si tratta di circa 28.000 abitanti che vivono di pesca e piccola agricoltura  ma di livello paragonabile al neolitico o poco più.

La religione dominante è di tipo animista, una maggioranza fidelizzata dai Testimoni di Geova e una minoranza di Cristiani Cattolici e di altre fedi Protestanti.

Le isole distano a 4 ore di barca a motore dalla città costiera più vicina, Sanfya, e di un giorno o due con la barca tradizionale ricavata da un unico tronco.

A parte quindi l’uso per il sostentamento familiare le poche eccedenze di pesce affumicato e di riso non mondato costituiscono l’unica possibilità di scambio con altri beni e servizi.

Nella parrocchia cattolica di Lunga che è l’isola più grande della palude, un sacerdote Father Kashinga, aveva già aiutato le donne del posto facendo loro capire la necessità di costituire delle cooperative solidali e capaci di programmare e gestire le loro attività al fine di massimizzarne i profitti.

Durante la mia permanenza in questo luogo nell’agosto del 2017, si discuteva già di questa iniziativa e fui invitato dal capovillaggio a dare un mio parere, che fu positivo ma scevro da atteggiamenti che avessero potuto creare delle aspettative, anche se un bianco in quelle paludi lì si vede ogni dieci anni. Per questo la gente ti vede naturalmente come una possibile porta aperta alla speranza di qualcosa di buono per loro.

Quest’anno con i mille euro inviati, queste donne sono riuscite a dribblare gli intermediari del pesce e del riso e a migliorare i processi di lavorazione dei due prodotti.

Per il 2121 l’impegno verrà inserito nel budget, riguarderà l’acquisto di una barca in vetroresina  anche senza motore ma che comunque vi si possa applicare e/o un decorticatore per il riso, possibilmente di tipo meccanico/manuale e non elettromeccanico ( che prevederebbe un impianto solare di almeno tre Kilovattori). I prezzi  dei quali non sono ancora stati valutati. Si sta cercando sul posto ma anche in Italia tra le occasioni, sebbene poi bisognerà trovare un container “Amico”. Si valuterà comunque un impegno di 2000 euro.

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