20 anni di Eccomi: le nostre radici
Nel 2006 nasce Eccomi. Ma la storia da cui prende forma comincia qualche anno prima, in Burundi.
La storia di Eccomi non nasce infatti con la costituzione dell’associazione. Le sue radici affondano in alcune esperienze dello scoutismo italiano e burundese e, in particolare, negli incontri e nelle iniziative avviate in Burundi a partire dal 1995.
1995: le prime adozioni
Nel 1995, in un contesto particolarmente drammatico per Burundi e Ruanda, alcune realtà scout italiane e burundesi entrano in contatto.
Durante un campo profughi viene organizzata una giornata di fraternità tra giovani burundesi e ruandesi. Da quell’esperienza nasce la proposta di sostenere concretamente alcuni giovani rimasti orfani o privi di riferimenti familiari.
Nascono così le prime quattro adozioni a distanza, con l’obiettivo di sostenere la formazione scolastica di minori non accompagnati e orfani.
Quella che inizialmente è una piccola iniziativa comincia progressivamente a coinvolgere altre persone e comunità, soprattutto nell’ambito dello scoutismo adulto italiano.

Amahoro Burundi: costruire opportunità per i giovani
Negli anni successivi l’esperienza si amplia.
Il contatto diretto con la realtà burundese porta a interrogarsi non soltanto sulle necessità immediate dei ragazzi, ma anche sulle possibilità di creare formazione, lavoro e opportunità di sviluppo locale.
Tra il 1997 e il 1998, l’Impresa Nazionale del MASCI “Amahoro Burundi” rende possibile la realizzazione a Muyinga del Centre de Développement des Jeunes de Muyinga (CDJM).
Il progetto nasce grazie alla partecipazione di 110 comunità di quasi tutte le regioni italiane, insieme alla collaborazione dello scoutismo burundese.

Nel maggio del 1999 viene inaugurata la struttura, composta da una grande sala per le attività e da alcuni ambienti destinati a uffici, magazzini e alla vendita di prodotti artigianali.
Il Centro viene pensato come uno spazio destinato ai giovani, alla formazione e alla promozione di iniziative capaci di favorire l’autosviluppo.
Dalle idee alle attività
Il Centro non si limita all’aggregazione.
I giovani che lo frequentano elaborano proposte per avviare piccole attività economiche e, negli anni successivi, alcune di queste vengono effettivamente realizzate.
Tra le iniziative ci sono l’allevamento delle capre e dei maiali, la coltivazione delle patate, un salone di barbiere e attività legate alla commercializzazione dei prodotti agricoli.

Accanto alle attività economiche si sviluppano anche iniziative ricreative, sportive e culturali: cinema, danza, karate, calcio e corsi di inglese.
L’idea alla base del progetto è quella di offrire ai giovani strumenti e opportunità per sviluppare capacità di iniziativa e costruire percorsi di autonomia nel proprio territorio.
Non soltanto rispondere a un bisogno, quindi, ma contribuire a creare le condizioni perché una comunità possa sviluppare proprie risorse e proprie possibilità.
Un’esperienza che cresce
Gli anni successivi sono segnati dalle difficoltà legate alla guerra civile e alla situazione politica ed economica del Burundi.
Le condizioni del Paese rendono difficile la prosecuzione e lo sviluppo di alcune delle attività avviate dal Centro.
Allo stesso tempo, i rapporti tra lo scoutismo italiano e quello burundese continuano.
I viaggi in Burundi di alcuni adulti scout permettono di conoscere direttamente la situazione del Paese, di approfondire i bisogni delle comunità e di consolidare i rapporti con le realtà locali, in particolare con l’Associazione Scout del Burundi (ASB).
Queste esperienze contribuiscono a maturare una consapevolezza destinata a diventare centrale nella storia di Eccomi: per realizzare interventi efficaci è necessario conoscere la realtà locale e costruire i progetti insieme ai propri interlocutori sul territorio.
2006: nasce Eccomi
È in questo percorso che, nel 2006, nasce Eccomi.
Un gruppo di adulti scout particolarmente coinvolti nelle esperienze maturate negli anni precedenti decide di costituire un’associazione di volontariato, con l’obiettivo di dare maggiore struttura alle attività e di coinvolgere anche persone esterne al MASCI interessate alla cooperazione internazionale.
Eccomi nasce quindi portando con sé esperienze, relazioni e valori già maturati negli anni precedenti.
Tra i suoi principali punti di forza vengono individuati la motivazione ideale e il volontariato, l’esperienza acquisita, la possibilità di collaborare con partner affidabili in Italia e nei Paesi di intervento e una gestione caratterizzata da costi contenuti.
Ma soprattutto, fin dall’inizio, Eccomi individua nella propria missione un principio destinato ad accompagnarla negli anni:
“Lavorare per loro, con loro.”
Le Garderies: i primi progetti di Eccomi
Dopo la nascita dell’associazione, il rapporto con il Burundi prosegue attraverso nuovi progetti.
Tra questi, dal 2007, Eccomi collabora con l’Associazione Scout del Burundi nel sostegno alle Garderies, scuole dell’infanzia gratuite rivolte ai bambini dai 3 ai 6 anni.
Il progetto coinvolge nove Garderies, con circa 800-900 bambini complessivamente, e prevede il sostegno agli stipendi dei 18 animatori e alla loro formazione.

Nel corso di una visita in Burundi, nel 2009, una delegazione di Eccomi entra direttamente in contatto con le condizioni vissute dai bambini e con le difficoltà legate alla malnutrizione.
Da questa esperienza nasce, nei primi mesi del 2010, un ulteriore intervento: una mensa scolastica per i bambini delle Garderies.
Il progetto prevede la fornitura di riso, fagioli e degli altri alimenti necessari, mentre la preparazione dei pasti viene affidata a mamme incaricate localmente.

Anche questa esperienza rappresenta un passaggio importante: il progetto si evolve a partire dall’osservazione diretta dei bisogni e dal confronto con le realtà locali.
Approfondisci nell’archivio storico:
Garderies: educazione e futuro per i bambini del Burundi
Le radici di una storia lunga vent’anni
Nel 2006 nasce ufficialmente Eccomi, ma il percorso che porta alla sua costituzione era iniziato più di dieci anni prima.
Dalle prime quattro adozioni a distanza al Centro di Muyinga, dalle iniziative per i giovani alle Garderies: sono esperienze diverse, sviluppate in momenti diversi, ma unite dalla ricerca di un modo concreto di collaborare con le comunità locali.
Sono queste le radici da cui Eccomi ha iniziato a crescere.
Negli anni successivi arriveranno nuovi progetti, nuovi Paesi e nuove persone. Ma il principio alla base dell’associazione resterà quello con cui questo percorso è iniziato:
lavorare per loro, con loro.
2006 — 2026
20 anni di Eccomi.
Una storia che continua, ma che non dimentica da dove è partita.
