Assemblea Soci 27 aprile 2026 – Aggiornamento progetti Burkina Faso

In occasione dell’Assemblea dei Soci del 27 aprile 2026, viene presentato l’aggiornamento delle attività in Burkina Faso. Il Paese continua a rappresentare uno dei contesti più complessi tra quelli in cui Eccomi opera, sia per la situazione di sicurezza che per le difficoltà logistiche e politiche che incidono direttamente sulla possibilità di intervento e monitoraggio dei progetti.

Il Burkina Faso sta attraversando una fase di forte instabilità, caratterizzata da un progressivo peggioramento delle condizioni di sicurezza in diverse aree del Paese. La presenza di gruppi armati legati a matrice jihadista, provenienti soprattutto dal vicino sud del Mali, ha esteso nel tempo il proprio raggio d’azione, rendendo insicure anche zone che fino a pochi anni fa erano considerate relativamente stabili, come l’area di Bobo-Dioulasso.

Questa situazione ha conseguenze dirette non solo sulla popolazione civile, ma anche sulle comunità religiose e sulle organizzazioni che operano sul territorio. Episodi di violenza, restrizioni negli spostamenti e instabilità diffusa rendono difficile qualsiasi programmazione a medio termine.

A questo si aggiunge una criticità strutturale del Paese: il Burkina Faso è senza sbocchi sul mare. Questo comporta una dipendenza totale dai Paesi confinanti per il transito delle merci e degli aiuti internazionali. Togo, Ghana, Costa d’Avorio e Guinea rappresentano i principali corridoi logistici, con inevitabili rallentamenti, costi aggiuntivi e complessità organizzative.

Sul piano politico, il Paese è guidato dal capitano Ibrahim Traoré, salito al potere con il colpo di Stato del settembre 2022. Il nuovo assetto istituzionale ha comportato un riavvicinamento ad alcuni partner internazionali e una ridefinizione delle alleanze strategiche, anche in ambito militare. Questo quadro contribuisce a una generale prudenza da parte di molti attori della cooperazione internazionale.

In questo contesto, Eccomi non può contare su una presenza continuativa sul campo e ha scelto di affidarsi completamente a referenti locali di comprovata fiducia. Il punto di riferimento principale è don Denis Kima, figura molto conosciuta nel Paese, già responsabile nazionale del movimento scout burkinabé. Con lui, negli anni, sono stati portati avanti interventi concreti e mirati, tra cui la realizzazione di un pozzo che ha rappresentato un primo segno tangibile di collaborazione operativa.

Il progetto principale attualmente in fase di sviluppo riguarda la creazione di un centro di accoglienza e formazione per giovani vulnerabili nella capitale Ouagadougou. L’obiettivo nasce da una situazione sociale sempre più critica: l’aumento del numero di minori non accompagnati, orfani o privi di protezione familiare, spesso costretti a vivere in condizioni di forte marginalità.

Il progetto prevede un percorso strutturato della durata di 36 mesi, rivolto a circa 300 giovani. Le attività includono accoglienza in ambiente protetto, supporto psicologico, formazione professionale orientata al lavoro e accompagnamento all’inserimento economico. L’impostazione è quella di un intervento integrato, che mira non solo alla protezione immediata, ma alla costruzione di una reale autonomia futura.

L’obiettivo finale è ambizioso ma chiaro: raggiungere almeno il 70% di inserimento lavorativo stabile tra i beneficiari, riducendo così i rischi di marginalizzazione e contribuendo alla stabilità sociale del contesto urbano.

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