Acqua per Gassa Chare: il pozzo che ha cambiato la vita del villaggio

5 marzo 2015

Tra le prime necessità espresse dalla comunità di Gassa Chare, nel sud dell’Etiopia, c’era quella di garantire un accesso sicuro all’acqua potabile, soprattutto durante la stagione secca.

Nel periodo compreso tra febbraio e maggio, infatti, molte sorgenti naturali della zona si prosciugavano costringendo la popolazione a utilizzare fonti d’acqua non sicure, come pozzi non potabili o corsi d’acqua superficiali, con conseguenti rischi per la salute.

Per rispondere a questa esigenza, nel 2006 il progetto Harambee Etiopia ha avviato la realizzazione di un pozzo sul terreno messo a disposizione dal Comune di Gassa Chare.

La costruzione ha richiesto un grande impegno a causa delle difficoltà tecniche, logistiche e organizzative, ma è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione della popolazione locale, che ha partecipato attivamente alla realizzazione dell’opera.

Il pozzo, profondo 135 metri, è stato completato con l’installazione del sistema di pompaggio, delle tubazioni e delle attrezzature necessarie al funzionamento. Sono stati inoltre realizzati due serbatoi da 5.000 litri, uno all’interno del Centro Scout e uno lungo la strada principale del villaggio, oltre a tre fontane pubbliche per facilitare la distribuzione dell’acqua alla popolazione.

Il 25 aprile 2006 il pozzo è stato ufficialmente consegnato al Comitato Cittadino, diventando un’infrastruttura fondamentale per la comunità.

Oggi il pozzo è funzionante e gestito dalle autorità locali. Garantisce l’approvvigionamento idrico a una parte dell’abitato di Gassa Chare e contribuisce anche al servizio del vicino ospedale statale.

Il progetto Harambee Etiopia continua a sostenere la comunità attraverso il supporto nelle manutenzioni straordinarie, affinché questa risorsa essenziale possa continuare a essere disponibile nel tempo.

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