Sul filo verde della Speranza

Report sul viaggio in Burundi tra aprile e maggio 2025

Un racconto di Edoardo Villani

Il Burundi si presenta come un mosaico di colline lussureggianti, risaie, coltivazioni di tè e caffè. Una natura ancora intatta, che convive in equilibrio con la vita delle comunità che la abitano.

È l’8 maggio quando, nel vescovado di Muyinga, seguiamo l’elezione del nuovo Papa. Tra corrente che salta e telefoni usati per seguire la diretta, arriva la fumata bianca. La notizia si trasforma subito in festa improvvisata, tra emozione e leggerezza.

Durante la cena, il nuovo Pontefice diventa il centro delle conversazioni, tra analisi e speranze sul futuro della Chiesa. In mezzo a questo clima, realizzo che la mia esperienza in Burundi sta per concludersi.


Interventi sul territorio

Mukoni – Laboratorio di cucito

A Mukoni, insieme a Cristina Maccone e a don Angelo Ciza, Eccomi ha sostenuto la creazione di un laboratorio di cucito all’interno di una scuola cattolica.

In un contesto in cui la mancanza di risorse mette a rischio la stabilità del corpo docente, questo progetto rappresenta un’opportunità concreta di sostenibilità. L’obiettivo è duplice: garantire continuità agli insegnanti e migliorare la qualità dell’istruzione, con la possibilità futura di autofinanziamento della scuola.


Ntega – Servizi igienici per le studentesse

Nei giorni successivi ci spostiamo a Ntega per verificare l’avanzamento dei lavori per nuovi servizi igienici destinati alle studentesse di un collegio cattolico.

La struttura scolastica è in parte adeguata, ma permangono forti criticità, soprattutto nella cucina, ancora in condizioni precarie. L’incontro con le ragazze si conclude con un momento di accoglienza e una canzone preparata per noi.


Gasura – Un progetto di panetteria

A Gasura viene presentata l’idea di una panetteria comunitaria, pensata per offrire opportunità lavorative ai giovani e contrastare fenomeni come abbandono scolastico e marginalità sociale.

Il progetto, tuttavia, evidenzia limiti importanti: mancanza di energia elettrica stabile, costi elevati e scarsa sostenibilità economica in un contesto di povertà diffusa. Per questo motivo viene temporaneamente sospeso, in attesa di una rielaborazione più realistica.


Le SMAC e la comunità Batwa

Con suor Léocadie e suor Godelive entriamo nel mondo delle comunità batwa, uno dei gruppi più marginalizzati del Paese.

I batwa vivono ancora oggi in condizioni di forte precarietà, con accesso limitato a istruzione, lavoro e servizi essenziali. Le donne cercano di sostenere la famiglia con piccoli lavori artigianali, mentre i giovani abbandonano spesso la scuola troppo presto.

Le suore SMAC portano avanti un lavoro costante di formazione e accompagnamento, in particolare attraverso corsi di cucito e sensibilizzazione sull’importanza dell’istruzione.

Tra le storie più significative, quella di due bambini sostenuti da Eccomi che, dopo la ricostruzione delle loro abitazioni distrutte da una tempesta, hanno potuto riprendere regolarmente la scuola con ottimi risultati.


Alina – Università di Ngozi

A Ngozi incontro Alina, studentessa universitaria sostenuta da Eccomi. Timida ma determinata, studia economia bancaria e sta costruendo il proprio percorso accademico.

Il suo esempio rappresenta una delle possibili evoluzioni positive dei progetti di sostegno allo studio: continuità, fiducia e futuro.


Conclusione del viaggio

Gli ultimi giorni scorrono tra visite alle comunità e incontri con i ragazzi seguiti dalle SMAC. Il rientro verso Bujumbura attraversa ancora una volta il paesaggio delle “mille colline”, dove la vita quotidiana si intreccia con fatica e resilienza.

Il Burundi resta un Paese segnato da difficoltà profonde, ma attraversato da una forza silenziosa: la capacità di adattarsi e continuare a sperare.

Un verde che non è solo quello della natura, ma quello della speranza che unisce chi lo abita.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *