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“Non di passaggio”: nuovo anno di Servizio Civile Universale in Togo

Il 9 ottobre è iniziato ufficialmente il nuovo anno di Servizio Civile Universale, e anche quest’anno noi di Eccomi ODV siamo presenti con i nostri progetti sul continente africano. Da quest’anno, infatti, non più una sola destinazione e due volontari, bensì il doppio!
Quattro volontari, due destinati al Togo e due al nuovo progetto in Zambia, hanno cominciato dalla formazione in Italia studiando i valori del Servizio Civile, di Eccomi, i Paesi in cui andranno, gli obiettivi dei progetti.

Poi, per ciascuno, arriva la partenza.

Lunedì 2 novembre Paolo Degli Esposti e Matilde Occhi partiranno per Asrama, zona di intervento di Eccomi in Togo, dove passeranno i mesi del loro servizio.
Dei due volontari in partenza per lo Zambia vi racconteremo nel prossimo articolo.

Due linee parallele

Matilde ha 25 anni ed è nata a Milano. Ama l’arte e tutto ciò che stimola la creatività, le piace parlare e ascoltare e conoscere realtà diverse dalla sua. Ha lavorato per diversi anni a stretto contatto con i bambini. Il Servizio Civile le è sembrato il modo naturale per dare concretezza a ciò che ha studiato.

Paolo ha 24 anni e viene da Jesi, nelle Marche. Ha fatto tutto il percorso scout, e in Eccomi dice di aver ritrovato lo spirito con cui è cresciuto. Negli ultimi anni anche lui ha lavorato molto con bambini e ragazzi: il centro estivo di Jesi, i doposcuola, e infine i campi profughi di Cipro con la Comunità di Sant’Egidio, dove insegnava inglese.

Che si incrociano

Le loro strade si sono incontrate all’Università di Pisa, alla magistrale in Scienze per la Pace, curriculum cooperazione umanitaria, che entrambi stanno concludendo. Lì hanno deciso di partire insieme per il Togo, anche grazie a un amico e compagno di corso togolese, sacerdote. Il progetto di Asrama, per dirla con Matilde, era «il posto giusto e il momento giusto».

Di Eccomi li ha convinti la stessa cosa, detta con parole diverse: la presenza costante sul territorio. Paolo voleva entrare in una realtà «già radicata nella comunità», Matilde in un’associazione che accompagna le persone «senza abbandonarle nel tempo».

Cosa faranno ad Asrama

Asrama è un cantone rurale nel cuore della foresta togolese: circa quarantacinque villaggi, un’agricoltura di sussistenza, strade difficili. E noi di Eccomi vi siamo presenti dal 2008.

Qui troppi bambini e ragazzi lasciano la scuola prima del tempo. Il progetto, promosso con FOCSIV nell’ambito dei Caschi Bianchi, lavora sulla prevenzione della dispersione scolastica, e Paolo e Matilde lo porteranno avanti insieme. Non avranno un’attività ciascuno: lavoreranno fianco a fianco su tutto. Ci sono il doposcuola e l’aiuto compiti, per accompagnare chi fa più fatica. C’è la biblioteca, punto di riferimento per le ventotto scuole del cantone, da animare e curare. Ci sono i laboratori, compreso quello di informatica. E c’è un lavoro meno visibile ma necessario: preparare le attività e seguirne l’andamento con i referenti locali.

Partono sapendo che non sarà sempre facile. Paolo non nasconde qualche preoccupazione: la durata, un ambiente lontano da casa per cultura e per clima, e la domanda se riuscirà a «essere davvero utile». Matilde conta sulla curiosità che l’ha sempre accompagnata, sulla «voglia di scoprire, imparare e conoscere» che la spinge oltre le difficoltà.

Su una cosa, però, si ritrovano tutti e due: l’ascolto. Matilde vorrebbe diventare una persona «ancora più disponibile all’aiuto e all’ascolto dell’altro». Paolo spera di capire meglio cosa significhi cooperare: «non arrivare pensando di avere qualcosa da insegnare, ma essere disposto ad ascoltare, imparare e costruire qualcosa insieme agli altri».

Proprio quello che proviamo a fare ad Asrama da diciotto anni.

Matilde e Paolo, buon Servizio Civile!

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